Il presidente nazionale Ettore Prandini e la delegata nazionale dei Giovani Coldiretti, Veronica Barbati, hanno consegnato un simbolico “maxi assegno” al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, con l’indicazione del numero di firme raccolte in Europa da numerose organizzazioni e sindacati di rappresentanza, al fianco della Coldiretti e di Fondazione Campagna Amica: dalla Fnsea (il maggior sindacato agricolo francese) alla Ocu (la più grande associazione di consumatori spagnola), da Solidarnosc (storico e importante sindacato polacco) alla Upa (l’Unione dei piccoli agricoltori in Spagna), da Slow Food a Fondazione Univerde, a Gaia (associazione degli agricoltori greci) a Green protein (Ong svedese), alle quali se ne sono poi aggiunte molte altre.
“Si tratta della settima petizione su 48 presentate che riesce a raggiungere l’obiettivo di un milione di firme – continua Tassinari – e siamo riconoscenti a quanti hanno voluto, con la loro firma ed il loro esempio, contribuire a questo risultato. I tanti cittadini che frequentano i mercati di Campagna Amica, i nostri soci e dirigenti, i tanti sindaci che hanno firmato la petizione in prima persona e che ci hanno aiutato nelle diverse iniziative di raccolta firme in tutta la provincia, AVIS Ferrara che è stata al nostro fianco in questa iniziativa, gli Enti e le Istituzioni che hanno comunque contribuito al buon esito della petizione”.
Un successo strepitoso ottenuto soprattutto grazie all’l’Italia, dove è stato raccolto l’85% delle firme, per obbligare la Commissione ad assicurare la trasparenza dell’informazione sui cibi in tutta l’Unione Europea dove rischiano di entrare in vigore nell’aprile 2020 norme fortemente ingannevoli per i consumatori.
Nello specifico – sottolinea la Coldiretti – l’iniziativa dei cittadini si prefigge di rendere obbligatoria l’indicazione del paese di origine per tutti gli alimenti trasformati e non trasformati in circolazione nell’Ue, senza deroghe per i marchi registrati e le indicazioni geografiche e per quanto attiene agli alimenti trasformati, l’etichettatura di origine deve essere resa obbligatoria per gli ingredienti principali se hanno un’origine diversa dal prodotto finale. La petizione chiede infine di migliorare la coerenza delle etichette, inserendo informazioni comuni nell’intera Unione circa la produzione e i metodi di trasformazione, al fine di garantire la trasparenza in tutta la catena alimentare.
“Un obiettivo condiviso dalla maggioranza dei consumatori europei e dall’82% di quelli italiani che ritiene necessario superare le attuali politiche comunitarie sull’origine del cibo per contrastare un fenomeno, quello dei falsi e dei tarocchi, che solo all’Italia costa oltre 100 miliardi di euro all’anno nel mondo” ha sottolineato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel ricordare che “l’obbligo di indicare l’origine è una battaglia storica della Coldiretti che, con la raccolta di un milione di firme alla legge di iniziativa popolare, ha portato all’approvazione della legge n.204 del 3 agosto 2004”.
L’Italia è, infatti, all’avanguardia in Europa proprio grazie al pressing della Coldiretti che ha fatto scattare anche l’obbligo di indicare in etichetta l’origine per pelati, polpe, concentrato e degli altri derivati del pomodoro grazie alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale 47 del 26 febbraio 2018, del decreto interministeriale per l’origine obbligatoria sui prodotti come conserve e salse, oltre al concentrato e ai sughi, che siano composti almeno per il 50% da derivati del pomodoro. Il 13 febbraio 2018 era entrato in vigore l’obbligo di indicare in etichetta l’origine del grano per la pasta e del riso, ma prima c’erano stati già diversi traguardi raggiunti: il 19 aprile 2017 è scattato l’obbligo di indicare il Paese di mungitura per latte e derivati dopo che il 7 giugno 2005 era entrato già in vigore per il latte fresco e il 17 ottobre 2005 l’obbligo di etichetta per il pollo Made in Italy mentre, a partire dal 1° gennaio 2008, vigeva l’obbligo di etichettatura di origine per la passata di pomodoro.
L’ETICHETTA DI ORIGINE SULLA SPESA DEGLI ITALIANI
| Cibi con l’indicazione origine |
E quelli senza |
| Carne di pollo e derivati |
Salumi |
| Carne bovina |
Carne di coniglio |
| Frutta e verdura fresche |
Carne trasformata |
| Uova |
Marmellate, succhi di frutta, ecc |
| Miele |
Fagioli, lenticchie, piselli in scatola, ecc. |
| Extravergine di oliva |
Pane |
| Pesce Derivati del pomodoro e sughi pronti (*) |
Insalate in busta (IV° gamma), sottoli |
| Latte/Formaggi (*) |
Frutta e verdura essiccata |
| Pasta (*) |
|
| Riso (*) |
|
| Tartufi e Funghi spontanei |
(*) grazie a norme nazionali



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