Il crollo delle importazioni di grano duro dal Canada nei primi 9 mesi del 2018 è un importante segnale per i 30 mila produttori di cereali dell’Emilia Romagna. È quando afferma Coldiretti Emilia Romagna alla luce del calo del 78% delle importazioni di grano duro dal Canada nei primi nove mesi del 2018. Il calo – ricorda Coldiretti regionale – è dovuto all’utilizzo in Canada in fase di pre-raccolta del glifosato, un diserbante che in Italia è vietato per questo uso. In Emilia Romagna – informa Coldiretti – vengono prodotti 4,2 milioni di quintali di grano duro, pari circa al 10% della produzione nazionale.
La richiesta delle garanzie sull’italianità della pasta da parte dei consumatori italiani – commenta Coldiretti Emilia Romagna – ha portato alla crescita di accordi di filiera tra agricoltori e primarie industrie di pasta italiana con la proliferazione di marchi che garantiscono l’origine italiana del grano impiegato, dalla romagnola pasta Ghigi a De Sortis, da Sgambaro a Divella, fino a Voiello che fa capo a Barilla.
Sotto la spinta del crescente interesse per la pasta 100% di grano italiano e grazie all’entrata in vigore dell’obbligo di indicare l’origine in etichetta, la produzione del grano duro in Emilia Romagna, secondo elaborazioni Coldiretti su dati Istat, è cresciuta negli ultimi otto anni del 16% passando dai 3,6 milioni di quintali del 2010 agli attuali 4,2 milioni.
“L’Emilia-Romagna – sottolinea il presidente di Coldiretti Ferrara, Floriano Tassinari – è diventata la terza regione produttrice di grano per pasta di qualità, dopo Puglia e Sicilia ed è un risultato frutto di un duro lavoro per far conoscere e differenziare i grani italiani, le nostre tecniche colturali, ben diverse da quelle dei paesi del nord a partire da Canada ed USA, le filiere sempre più controllate e salubri e quindi la nostra capacità di offrire ai consumatori un alimento di alta qualità. Ma è in forte aumento anche la produzione di grani antichi – conclude Tassinari – come il Cappelli, un grano oggi selezionato in purezza dalla bolognese Sis (Società italiana Sementi), le cui semine sono aumentate del 400% raggiungendo nel 2018 i 5000 ettari”.
11 Gennaio 2019
IN EMILIA-ROMAGNA CRESCE LA SUPERFICIE INVESTITA A GRANO DURO (+16%)



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