La rivoluzione digitale nelle campagne italiane avanza con droni, robot, gps, software dedicati ed internet delle cose. A Fiera Agricola Verona lo stand Coldiretti apre una finestra sul futuro prossimo.
La guerra in Ucraina e il caro energia spingono la rivoluzione digitale nelle campagne con gli investimenti in droni, gps, robot, software e internet delle cose che raggiungono i 650 milioni di euro per combattere i cambiamenti climatici, salvare l’ambiente e aumentare la produttività. E’ quanto emerge da una stima di Coldiretti in occasione della Fieragricola di Verona con il primo salone (padiglione 7 – stand A9/C11) dedicato alla rivoluzione hi tech nei campi in collaborazione con i Consorzi agrari d’Italia, dai droni terrestri e aerei a guida satellitare a centraline meteo di ultima generazione, dalle smart trap con videocamera contro gli insetti nocivi ai sistemi di irrigazione automatizzata e controllata a distanza tramite app per risparmiare acqua e temporizzare gli apporti idrici alle coltivazioni.
Nello stand della Coldiretti è possibile vedere dal vivo “TED” il robot contadino alto due metri e del peso di 1600 chili, collegato a guida satellitare capace di eseguire diverse operazioni colturali nei vigneti. Si tratta – spiega Coldiretti - di un robot green, 100% elettrico con accumulatori di energia in batterie al litio, innovativo e sostenibile, può essere impiegato con pendenze fino al 30% per le principali attività lungo i filari, dal diserbo meccanico all’antispollonatura e può lavorare 8 ore senza fermarsi sui terreni più diversi, da quelli più argillosi a quelli sabbiosi. Ma con i cambiamenti climatici in corso è sempre più importante tenere sotto controllo precipitazioni, temperature e umidità e per farlo – evidenzia Coldiretti – è stata inventata la centralina meteo LoRAIN che consente un monitoraggio tempestivo dei dati per pianificare irrigazioni, lavoro nei campi, far scattare allerte per possibili invasioni di insetti nocivi e ottenere previsioni meteo localizzate altamente affidabili con tecnologia MOS e sensori virtuali per la velocità del vento e la radiazione globale.
E sempre in tema di cambiamenti climatici – spiega Coldiretti – la gestione delle risorse idriche diventa strategica sia per quanto riguarda la disponibilità di acqua che per il suo utilizzo anti spreco. Per questo – continua Coldiretti – sono stati ideati sistemi di irrigazione automatizzati e controllati tramite app dall’agricoltore grazie agli smartphone e gestione informatica dei processi aziendali anche attraverso il Portale del Socio di Coldiretti, al quale possono accedere tutti i soci dell’organizzazione per attivare servizi innovativi e semplificati, sia tecnici che fiscali.
La rivoluzione digitale in agricoltura vede lo sviluppo di applicazioni green sempre più adatte alle produzioni nazionali su diversi fronti – sottolinea la Coldiretti – dall’ottimizzazione produttiva e qualitativa alla riduzione dei costi aziendali, dalla riduzione al minimo dell’impatto ambientale con sementi, fertilizzanti, agrofarmaci fino al taglio dell’uso di acqua e sul consumo di carburanti.
Per superare il digital divide tra città e campagne portando la banda ultralarga nelle aziende e sostenere con nuove soluzioni tecnologiche il grande potenziale di innovazione del settore a beneficio della ripresa economica del Paese, accelerando la transizione digitale dell’agroalimentare Made in Italy, Coldiretti, TIM e Bonifiche Ferraresi hanno firmato un accordo” ha affermato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare “l’importanza del Recovery plan per accompagnare la transizione economica dell’agroalimentare italiano che è già il più green d’Europa”.




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