Da venerdì 30 settembre a domenica 2 ottobre, all’Arco della Pace, Parco Sempione, agricoltori, allevatori, pastori e pescatori in piazza per denunciare le minacce al Made in Italy a tavola.

È l’agroalimentare italiano a scendere per primo in piazza nella nuova legislatura con migliaia di contadini con animali e prodotti tipici al seguito per denunciare una situazione insostenibile che minaccia il lavoro, l’economia e la sopravvivenza del Made in Italy a tavola, a causa dell’esplosione dei costi di produzione scatenata dalla guerra in Ucraina. Anche da Ferrara prenderanno parte alla manifestazione nelle tre giornate molti agricoltori, circa 400, che si alterneranno animando gli incontri e partecipando alle diverse iniziative previste all’ombra del Castello Sforzesco, accompagnati dal presidente Floriano Tassinari, i dirigenti di Giunta e Consiglio Provinciale, il direttore Alessandro Visotti, i segretari di zona ed i funzionari della federazione ferrarese.
“È un momento particolare, di disagio e preoccupazione per molte imprese oltre che per tutti i cittadini – sottolinea il presidente di Coldiretti Ferrara, Floriano Tassinari – ed è significativo che sia la nostra organizzazione a portare in piazza tanti produttori, ma soprattutto ad incontrare tanti cittadini, le istituzioni, il mondo politico, il volontariato e tanti enti ed associazioni in rappresentanza della società italiana. Abbiamo la necessità di evidenziare i problemi che toccano le nostre realtà produttive e la responsabilità di fare proposte concrete per superare questi grandi problemi, e lo faremo pubblicamente, rivendicando la nostra rappresentatività e la capacità di progettare il futuro insieme ai nostri soci ed ai cittadini cui ci rivolgiamo”.
Il primo appuntamento è per venerdì 30 settembre a partire dalle ore 9,30 a Milano nel Parco Sempione all’Arco della Pace dove a guidare la protesta assieme al presidente Ettore Prandini ci saranno giovani agricoltori, allevatori e pastori provenienti dalle diverse regioni, che vedono messo a rischio il proprio futuro, con vanghe, campanacci e balle di fieno, tra flash mob e provocazioni.
Ma saranno migliaia gli agricoltori arrivati da tutta Italia per far conoscere i primati a rischio del Made in Italy a tavola, nella più grande fattoria mai realizzata nel centro di una città con maxi mercato contadino, street food a chilometri zero, pet therapy con gli animali della fattoria, agrichef ai fornelli, agriasilo, le eccellenze agroalimentari di Filiera Italia, le innovazioni tecnologiche a basso impatto ambientale e i prodotti del social farming. Un patrimonio da primato mondiale dell’Italia che rischia di sparire sotto la pressione della crisi.
Per l’occasione sarà presentata l’analisi della Coldiretti su “La guerra sulle tavole degli italiani” con focus sugli effetti della crisi energetica sulla filiera agroalimentare e le proposte della Coldiretti per la nuova legislatura. È prevista la partecipazione di rappresentanti del mondo politico, economico e dei consumatori, dal Segretario Federale della Lega Matteo Salvini al Sindaco Beppe Sala in mattinata al presidente della Cei, il cardinale Matteo Maria Zuppi che interverrà davanti gli agricoltori nel primo pomeriggio sul tema della carne in provetta.
Per i tre giorni di manifestazione si alterneranno esponenti istituzionali, rappresentanti della società civile e studiosi che, all’indomani delle elezioni politiche, discuteranno su esclusivi studi e ricerche elaborate per l’occasione dalla Coldiretti sui temi della crisi energetica scatenata dalla guerra, dell’alimentazione e dei rischi connessi all’affermarsi di modelli di consumo omologanti, a partire dall’arrivo sulle tavole del cibo sintetico a minacciare la salute dei cittadini e la sopravvivenza stessa del Made in Italy agroalimentare, ma anche di sostenibilità, ambiente e salute.
Il Villaggio Coldiretti di Milano è anche l’unico posto al mondo dove per l’intero week end tutti potranno vivere per una volta l’esperienza da gourmet con il miglior cibo italiano al 100% a soli 8 euro per tutti i menu preparati dai cuochi contadini che hanno conservato i sapori antichi del passato, dal Risotto alla Luganega e Franciacorta ai Tortellini con crema al Parmigiano Reggiano, dal Risotto con la zucca e scaglie di Grana Padano fino alla carne servita nelle bracerie, ma sarà possibile gustare i più pregiati salumi e formaggi italiani a denominazione di origine (Dop). Una occasione unica anche per assaggiare nei diversi gusti la pizza autenticamente tricolore, dalla farina all’olio, dal pomodoro alla mozzarella, ma anche lo street food green dalle Crocchette fritte di storione alle Mondeghili (polpette di bollito), dai Pizzoccheri della Valtellina alle piadine, dalle tipiche michette milanesi imbottite fino alla Polenta fritta con burro e zucchero e al Pasticciotto alla crema.



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