7 Febbraio 2023
COLDIRETTI FERRARA: GRANDE INTERESSE DELLE IMPRESE PER L’INCONTRO SULLA NUOVA PAC E LEGGE DI BILANCIO

Quasi seicento soci hanno affollato il padiglione 2 di Ferrara Expo per ascoltare le novità della PAC 2023-2027 e della Legge di Bilancio 2023.

Una sala piena di agricoltori, ha fatto da sfondo all’incontro organizzato da Coldiretti Ferrara per illustrare lo stato dell’arte della nuova programmazione europea dei fondi destinati alle imprese agricole nel corso dei prossimi 5 anni e delle novità in campo fiscale.

Le due sessioni hanno visto il succedersi sul palco dei responsabili regionali e provinciali di Coldiretti per l’ambito tecnico e fiscale, nell’intento di aggiornare il più possibile le imprese associate riguardo problematiche ma soprattutto opportunità nella gestione della propria azienda e nel progettare il futuro.

La nuova PAC, nella relazione di Luca Gelsi, responsabile regionale CAA Coldiretti Emilia-Romagna, deve essere conosciuta per cogliere gli indirizzi aziendali, caso per caso, zona per zona, per gestire le proprie attività e rimanere sul mercato, rafforzandosi nei confronti delle linee di sviluppo europee e regionali.

“Non senza critiche e non subendo tutto quanto – è stata a riguardo l’apertura di saluto del presidente Tassinari – dobbiamo conoscere e cogliere quanto di utile questa nuova PAC ci può portare. Abbiamo lavorato nei mesi scorsi per cambiare quello che non ritenevamo accettabile e praticabile per la nostra realtà agricola. Abbiamo condiviso con la Regione alcuni obiettivi e spinto per confermare e migliorare alcune misure dei PSR che sono necessari per le imprese ferraresi. Molto ancora c’è da fare ma rispetto alle prime impostazioni qualche passo avanti è stato fatto”.

Gelsi, coadiuvato dal responsabile del CAA provinciale di Ferrara, Giorgio Legnaro, ha esposto il piano finanziario dei due pilastri destinati dall’Europa alle aziende agricole per i diversi settori finanziati, il Piano Strategico Nazionale che ha determinato gli obiettivi italiani di applicazione delle norme comunitarie (dal sostegno di base, agli eco-schemi, al sostegno ridistributivo, al sostegno ai giovani agricoltori, al sostegno accoppiato), con esempi su diverse realtà aziendali di varie tipologie, con attenzione su colture peculiari del ferrarese come riso, bietole, girasole e colza, pomodoro, soia, e per quanto riguarda il secondo pilastro le risorse regionali che saranno messe in campo dal 2023 (con i bandi agro ambientali già aperti) al 2027 per oltre 913 milioni di euro. Gli interventi più significativi riguardano la produzione integrata e biologica, la competitività delle imprese, il sostegno alle aree svantaggiate e vincolate, la trasformazione e commercializzazione delle produzioni agricole, il ricambio generazionale, lo sviluppo locale strategico, il benessere animale, la ricerca, innovazione e formazione in campo agro alimentare.

Non meno interessanti le informazioni sulla legge di Bilancio dello Stato per il 2023, che per molti versi per il settore agricolo ha visto una sostanziale stabilità e diverse conferme di provvedimenti precedenti, come hanno evidenziato Gabriella De Girolamo, responsabile regionale di Coldiretti Emilia-Romagna in ambito fiscale insieme a Ida Dalla Libera, responsabile provinciale di Ferrara, illustrando i contenuti fiscali e previdenziali per il 2023.

“In ambito fiscale – ha sottolineato Tassinari – dobbiamo sempre considerare il grande lavoro necessario di anno in anno per confermare alcuni ambiti specifici per l’agricoltura e quale sia l’impegno di Coldiretti ad ogni livello per non pregiudicare alcuni fattori, come il regime semplificato, l’esenzione IMU e IRPEF, le aliquote speciali per gli acquisti di terreni in capo a coltivatori diretti e IAP, le normative a favore dei giovani e molto altro che ci consente un recupero di competitività. Certamente molto potrebbe essere ulteriormente semplificato e reso più coerente con le caratteristiche specifiche delle imprese agricole, quindi il nostro impegno è di continuare a costruire un quadro di riferimento che supporti quotidianamente il nostro lavoro”.

Dalle diverse misure di credito d’imposta per i carburanti, piuttosto che per l’acquisto di macchine 4.0, alle imposte ridotte per l’acquisto di terreni, alla cessione dei crediti, a diverse decontribuzioni, anche la conoscenza delle regole fiscali e tributarie diventa fattore di gestione che l’agricoltore deve considerare.

“La PAC è diventata più selettiva e complicata – ha concluso il direttore Alessandro Visotti – ma il nostro interesse è che tutte le risorse possibili arrivino realmente alle imprese. Il nostro compito, oggi come ogni giorno, è di mettere gli imprenditori nella condizione di conoscere per poter sviluppare ragionamenti che i nostri tecnici sono pronti, in tutti i nostri uffici sul territorio, a confrontare per tracciare percorsi su misura per ognuno e pur in un periodo così complesso come quello che stiamo tutti vivendo, cogliere le opportunità per il futuro, innescando quei processi che consentano competitività e positività nelle filiere, che restano lo strumento tramite accordi alla pari per restare sul mercato. Un grande ringraziamento per la numerosissima presenza ed attenzione, ed arrivederci nelle prossime settimane negli incontri zonali dove sicuramente potremo riprendere e articolare le informazioni di oggi”.

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