5 Febbraio 2015
COLDIRETTI: NELLE PIAZZE ITALIANE VENERDI 6 FEBBRAIO “UN GIORNO DA ALLEVATORE” PER SALVARE IL LATTE MADE IN ITALY.GLI ALLEVATORI FERRARESI IN PIAZZA A BOLOGNA

  
La piu’ grande operazione di mungitura pubblica mai realizzata in Italia e nel mondo con Ministri del Governo, Governatori delle Regioni, Sindaci, politici, esponenti della cultura, dello spettacolo e del mondo economico e sociale che trascorreranno insieme un giorno da allevatore nelle piazze italiane in cui sarà allestita una vera e propria stalla coperta per mungere, dare da mangiare e custodire gli animali. Un segno concreto di solidarietà, vicinanza e sostegno al lavoro che tutti i giorni svolgono gli allevatori italiani, per garantire latte fresco e grandi formaggi Made in Italy ma anche la biodiversità e il presidio del territorio anche nelle aree piu’ difficili. A sostegno dell’iniziativa è stato lanciato su twitter l’hashtag #stoconchimunge.
 
In vista dello storico addio dopo un trentennio del regime delle quote latte, l’appuntamento per salvare le stalle italiane è fissato per venerdì 6 febbraio alle ore 9,30 nelle principali piazze del Paese (a Bologna Piazza XX Settembre) dove saranno allestite le stalle con gli animali e le iniziative di promozione per conoscere da vicino il nostro latte e gli eccezionali prodotti caseari che da esso derivano.
 
A livello nazionale hanno assicurato la partecipazione al presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo il Ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina, della Giustizia Andrea Orlando, dell’Ambiente Gianluca Galletti ma anche gli ex Ministri del settore primario Alfonso Pecoraro Scanio, Nunzia De Girolamo ora capogruppo Ncd alla Camera e Luca Zaia ora governatore del Veneto insieme ai suoi colleghi della Lombardia Roberto Maroni, del Piemonte Sergio Chiamparino, del Lazio Nicola Zingaretti, della Toscana Enrico Rossi, dell’Emilia Stefano Bonaccini, della Campania Stefano Caldoro, della Calabria Mario Oliverio e della Sicilia Rosario Crocetta. Tra i politici anche il Vice Ministro delle Politiche Agricole Andrea Olivero, il Sottosegretario al Ministero delle Politiche Agricole Giuseppe Castiglione, il capogruppo del Pd alla Camera Roberto Speranza, il capogruppo di Sel al Senato Loredana De Petris il presidente della Commissione Agricoltura alla Camera Luca Sani e quello del Senato Roberto Formigoni e Colomba Mongiello Vicepresidente commissione parlamentare sulla contraffazione, l’onorevole Raffaele Fitto e l’onorevole Nicodemo Nazzareno Oliverio e il segretario del Pd Puglia Michele Emiliano. Hanno aderito rappresentanti delle associazioni dei consumatori, il presidente del Codacons Carlo Rienzi di Federconsumatori Rosario Trefiletti, di Adiconsum Pietro Giordano, di Adusbef  Elio Lannutti e il Segretario Generale Movimento Consumatori Alessandro Mostaccio,  ma anche ambientalisti come il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza quello della Lipu Fulvio Mamone, il Direttore Generale di Greenpeace Pippo Onufrio, il Presidente Federparchi Giampiero Sammuri, ed il presidente di Slow Food Carlo Petrini. E ancora personaggi dello sport e dello spettacolo, dalla campionessa olimpionica Josefa Idem a Lella Costa, dal cantante Edoardo Vianello a Jimmy Ghione.
Per Ferrara le presenze “politiche” saranno quelle del consigliere regionale e capo gruppo della Lega Nord, Alan Fabbri, del sindaco di S. Agostino, Fabrizio Toselli (il quale ricorda lo stretto legame di amicizia con i consorzi del Parmigiano Reggiano e del Grana Padano nella generosa raccolta di fondi del dopo terremoto in Emilia), la vice sindaco di Copparo, Martina Berneschi, gli assessori Simone Saletti, Paola Zanella e Giovanni Tavassi in rappresentanza rispettivamente dei comuni di Bondeno, Poggio Renatico e Portomaggiore.
 
In occasione della iniziativa, oltre a dimostrazioni di lavorazioni di forme di Parmigiano e di Grana e burro, e relative degustazioni, sarà anche presentato il dossier “L’attacco alle stalle italiane”, con l’obiettivo di far conoscere da vicino il difficile lavoro degli allevatori e gli effetti positivi per l’intera collettività ma anche i pericoli dell’abbandono di uno dei principali settori del made in Italy agro alimentare.  

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