In Emilia Romagna partirà domenica prossima, 16 settembre, la nuova stagione della caccia senza che sia stato approvato il nuovo Piano faunistico-venatorio atteso ormai da tre anni. Lo denuncia Coldiretti Emilia Romagna sottolineando che senza le nuove norme manca la possibilità di mettere legittimamente un freno a talune specie che prolificano nel territorio regionale, devastando i raccolti e l’ambiente e mettendo a rischio la sicurezza dei cittadini.
È il caso ad esempio dei cinghiali, che nella nostra regione, dal 2000 ad oggi, sono più che raddoppiati raggiungendo i 150 mila esemplari, ben oltre il punto di equilibrio ecologico.
Il nuovo Piano – informa Coldiretti Emilia Romagna – rafforza l’azione di controllo degli animali anche con l’intervento degli agricoltori provvisti di regolare licenza di caccia, che possono abbattere gli animali su autorizzazione della polizia provinciale. Si tratta di un provvedimento già adottato in altre regioni e che già due anni fa Coldiretti Emilia Romagna aveva chiesto con una grande manifestazione davanti alla Regione, dove erano arrivati più di diecimila agricoltori esasperati dalla continua devastazione dei loro raccolti.
I danni da animali selvatici nell’ultimo anno nelle aziende agricole dell’Emilia Romagna – informa Coldiretti regionale – sono superiori a 2 milioni di euro, dovuti all’attività di cinghiali, daini, cervi, lepri, fagiani, corvidi, storni, piccioni, ittiofagi come i cormorani ed altre specie di minore impatto.
Senza contare i danni delle nutrie, che non rientrano più tra la fauna i cui danni siano risarcibili.
Il nuovo Piano faunistico – sottolinea Coldiretti Ferrara – diventa fondamentale per interventi di controllo delle specie che più provocano danni alle colture, oltre che per ridefinire il nuovo assetto della gestione territoriale dell’attività venatoria in relazione alle produzioni agricole ed all’equlibrio complessivo del territorio, ed è auspicabile che la Regione acceleri i tempi, dando modo di mettere in pratica una nuova programmazione ambientale e faunistica.
14 Settembre 2018
DOMENICA 16 SETTEMBRE APRE LA CACCIA, SENZA IL PIANO FAUNISTICO IN RITARDO DI TRE ANNI



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