4 Agosto 2026
COLDIRETTI: CON IL CALDO È EMERGENZA ORTOFRUTTA. PRODUZIONE IN CALO, PREZZO AGLI AGRICOLTORI GIÙ FINO AL – 34%.

mele fuji

La Consulta Nazionale Ortofrutticola dell’organizzazione riunita a Bologna, nel cuore della Fruit Valley. Quasi 88 mila ettari coltivati e un comparto che rappresenta circa un quarto del valore agricolo regionale

 

Il caldo riduce le produzioni di frutta e verdura, ma i prezzi riconosciuti agli agricoltori crollano fino al - 34%, mentre quelli sugli scaffali continuano a crescere. È l’allarme lanciato dalla Consulta nazionale Ortofrutta di Coldiretti, riunita a Bologna nella sede di Coldiretti Emilia Romagna per analizzare la situazione del comparto e definire gli interventi necessari a tutelare reddito e competitività delle imprese.

 

All’incontro sono intervenuti il capo Area Economica della Confederazione nazionale Luca Saba, il responsabile economico di Coldiretti Lorenzo Bazzana e il direttore di Coldiretti Emilia Romagna Marco Allaria Olivieri. Presenti il presidente regionale Luca Cotti, Federico Fugaroli, presidente di Coldiretti Ferrara e rappresentante di Coldiretti Emilia Romagna nella Consulta nazionale Ortofrutta, i vertici delle Federazioni provinciali e i rappresentanti delle principali filiere ortofrutticole. Presente anche il direttore di Coldiretti Ferrara, Alessandro Visotti.

 

La scelta di Bologna conferma la centralità dell’Emilia-Romagna nel panorama ortofrutticolo italiano. La “Fruit Valley” regionale conta quasi 88 mila ettari tra frutteti e colture orticole e il comparto genera circa il 25% del valore della produzione agricola regionale.

 

Secondo l’analisi Coldiretti su dati Ismea, nella quarta settimana di luglio i prezzi pagati agli agricoltori sono diminuiti, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, del 17% per le pere, del 18% per pesche e nettarine, del 20% per le susine e del 34% per le albicocche. Un andamento anomalo, considerata la minore disponibilità di prodotto, sul quale Coldiretti intende fare piena luce, valutando anche la richiesta di applicazione della normativa contro le pratiche commerciali sleali.

 

Nei primi quattro mesi dell’anno le importazioni di frutta fresca sono aumentate del 9% in quantità, con un incremento del 44% per i prodotti provenienti dall’Africa. Coldiretti chiede che sia garantito il principio di reciprocità, assicurando che le produzioni importate rispettino gli stessi standard ambientali, sanitari e sociali richiesti alle imprese italiane.

 

Le alte temperature stanno provocando scottature sui frutti e riduzioni delle rese, interessando anche le produzioni in serra e le coltivazioni in pieno campo. La Consulta ha quindi indicato la necessità di un piano nazionale per l’ortofrutta fondato su innovazione, gestione dell’acqua, difesa delle colture, strumenti assicurativi e accordi di filiera capaci di garantire programmazione e una più equa distribuzione del valore.

 

Luca Saba e Lorenzo Bazzana hanno richiamato in particolare la necessità di accelerare sulla diffusione delle Tecniche di evoluzione assistita, dell’agricoltura di precisione e degli strumenti digitali, oltre che sul potenziamento degli invasi e delle infrastrutture irrigue e sugli investimenti in reti antigrandine, sistemi antibrina e nuove tecnologie di protezione.

 

Su questi fronti Coldiretti Emilia Romagna ha già ottenuto risultati significativi nel confronto con la Regione. Per l’intervento SRD06 “Prevenzione gelate” sono stati stanziati 4,8 milioni di euro aggiuntivi rispetto agli 1,4 milioni inizialmente previsti, consentendo lo scorrimento completo della graduatoria.

 

Per “Frutteti Protetti” sono stati aggiunti 3 milioni di euro ai 23 milioni stanziati inizialmente, finanziando l’intera graduatoria 2024. A questo intervento si affianca il nuovo bando 2026, richiesto da Coldiretti Emilia Romagna, con una dotazione di ulteriori 20 milioni di euro.

 

La Regione ha inoltre destinato, su richiesta di Coldiretti, 3,5 milioni di euro al sostegno delle polizze assicurative agevolate ed è stata ottenuta la deroga agli obblighi di inerbimento previsti dall’Ecoschema 2 per le varietà di pero più sensibili alla maculatura bruna.

 

Tra i risultati figura anche l’approvazione di uno strumento legislativo regionale che rende strutturale il sostegno alle filiere agricole, con risorse programmabili ogni anno. Per il 2026 sono stati attivati interventi a favore della barbabietola da zucchero, della patata e della pera.

 

“L’Emilia-Romagna è uno dei principali poli ortofrutticoli italiani ed europei e la scelta di Bologna per la Consulta nazionale riconosce il valore delle nostre imprese e del lavoro di rappresentanza svolto da Coldiretti” ha detto Luca Cotti, presidente di Coldiretti Emilia Romagna.

“Abbiamo ottenuto risorse importanti per proteggere gli impianti, sostenere le assicurazioni e accompagnare gli investimenti", ha aggiunto Federico Fugaroli, rappresentante di Coldiretti Emilia Romagna nella Consulta nazionale Ortofrutta. "Il comparto deve però tornare a offrire reddito e prospettive imprenditoriali, così che gli agricoltori possano continuare a investire e produrre senza dipendere stabilmente dagli interventi emergenziali. Serve una strategia nazionale che valorizzi l’origine italiana, rafforzi la posizione delle imprese lungo la filiera e garantisca una più equa distribuzione del valore”.

 

Per Coldiretti occorre infine rilanciare i consumi di frutta e verdura italiane attraverso campagne di educazione alimentare, promuovere accordi più solidi tra produzione, trasformazione e distribuzione e sostenere l’apertura di nuovi mercati per il Made in Italy.

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