Dal 1 gennaio 2017 è operativo e obbligatorio il registro telematico del vino, che consentirà di eliminare i registri cartacei, compresi gli adempimenti connessi con la vidimazione, con la possibilità determinata con il decreto ministeriale del 21 dicembre 2016, di consentire agli operatori, sino al 30 aprile 2017, di registrare le operazioni anche in via cartacea qualora non eseguite online, senza sanzioni in caso di controlli e per il periodo di avviamento del sistema, ovviando ad errori materiali o procedure informatiche che ovviamente devono essere via via acquisite per la loro corretta utilizzazione.
Gli operatori quindi dovranno obbligatoriamente iscriversi al portale SIAN e compilare i registri nelle due modalità previste dal DM 20 marzo 2015 (on-line o webservice) e nell’eventualità di errori, rettifiche, compilazione parziale o erronea del registro informatico, in sede di controllo, la registrazione delle operazioni potrà essere dimostrata mediante documentazione giustificativa, compresi gli attuali registri vitivinicoli cartacei.
La guida all’utilizzo del registro dematerializzato ed i codici DOP/IGP dei vini, possono essere scaricati dal portale del SIAN.
I SOGGETTI COINVOLTI
Sono obbligate ad avere il registro le persone fisiche e giuridiche e le associazioni che, per l’esercizio della loro attività professionale o per fini commerciali, detengono un prodotto vitivinicolo, ovvero:
- i titolari di stabilimenti o depositi che eseguono operazioni per conto di terzi che devono effettuare le registrazioni nel proprio registro telematico, distintamente per ciascun committente, indicando i vasi vinari utilizzati;
- i titolari di stabilimenti di produzione o imbottigliamento dell'aceto che devono effettuare le registrazioni di carico e scarico e di imbottigliamento;
- i titolari di stabilimenti che elaborano bevande aromatizzate a base di vino che devono effettuare le registrazioni dei prodotti vitivinicoli introdotti e le successive utilizzazioni/lavorazioni.
Per la trasmissione delle operazioni di carico e scarico è possibile utilizzare sia il sistema online per la registrazione diretta delle operazioni che il sistema di interscambio di dati in modalità web-service. Le cantine possono delegare per la tenuta del Registro Telematico soggetti terzi, Imprese Specializzate nel Settore ed i CAA.
IL SERVIZIO DEL CAA COLDIRETTI
Il CAA Coldiretti è da oltre un decennio già riconosciuto come Impresa Specializzata nel settore, offrendo da anni un servizio informatizzato di tenuta dei registri per le aziende vitivinicole. Abbiamo adeguato il nostro servizio per offrire un concreto aiuto nel passaggio epocale al Registro Telematico, per offrire alle aziende un servizio a 360° che possa andare incontro alle diverse esigenze in relazione alla struttura e necessità di ciascuna cantina: la gestione e l’invio al Sian del Registro telematico, la possibilità di utilizzare procedure informatiche, l’informazione e l’assistenza che una struttura come Coldiretti mette a disposizione delle aziende.
Per informazioni contattare il più vicino ufficio zona Coldiretti per le verifiche del caso e l’implementazione del servizio.



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