14 Giugno 2024
COLDIRETTI FERRARA, IL PRESIDENTE PRANDINI INAUGURA L’UFFICIO DI ZONA DI FERRARA IN VIA HIRSCH, 19

Tanti soci presenti in una mattinata che ha dato il via ufficiale alle attività sindacali e di servizio per i soci delle sezioni di Ferrara e di Poggio Renatico.

Una ricorrenza che si trasforma in appuntamento per una festa, alla presenza del presidente nazionale di Coldiretti, Ettore Prandini, che giovedì mattina, 6 giugno, ha tagliato il nastro inaugurando l’ufficio di zona di Ferrara di Coldiretti.
Centinaia di soci presenti per condividere un momento di festa e di orgoglio, il riconoscimento di un percorso che premia i soci, valorizza il lavoro della dirigenza eletta giusto un anno fa, e permette un rinnovato livello di attività sindacale e di servizio da parte del personale.
Gli uffici si trovano presso il Centro Artigianale San Giorgio, in via Renato Hirsch, 19, e sono a servizio delle sezioni Coldiretti del Comune di Ferrara e del Comune di Poggio Renatico, con una ampia ed attrezzata sala convegni che serve l’intero ambito provinciale.
Impreziosita dalla presenza del presidente nazionale Prandini la giornata si è sviluppata con semplicità ed attenzione per tutti gli ospiti, a partire dagli associati, dai dirigenti, e poi i rappresentanti di istituzioni come Prefettura e Camera di Commercio, ma anche associazioni come AVIS (che ha consegnato una targa ricordo a Prandini) e LILT, il consorzio dell’aglio di Voghiera DOP, ANBI, tutto il personale dipendente di Ferrara e delle altre zone, accumunati dalla festa per questa particolare occasione.
Un minuto di silenzio ha preceduto i vari interventi, richiesto dal direttore Visotti per il tragico incidente mortale che ha colpito un socio dell’organizzazione in queste ore, segnando di mestizia tutti gli agricoltori ed il personale della zona.
Riconoscimenti al ruolo ed alla rappresentatività e distintività di Coldiretti sono stati espressi sia dai rappresentanti delle istituzioni ferraresi, che dai rappresentanti regionali e nazionali, dando atto degli sforzi fatti e riusciti per dotare la zona di Ferrara di locali autonomi e ben strutturati per dare servizi e momenti sindacali oggi particolarmente necessari per superare questi anni difficili per il settore agricolo.
“A distanza di 12 mesi - ha osservato Prandini - la nuova dirigenza ha affrontato momenti produttivi e sindacali difficili, riuscendo a dare una identità ed a connotare Coldiretti Ferrara per idee e proposte ed anche per avere finalmente un ufficio per Ferrara che rappresenta al meglio la nostra identità”.
Negli interventi in particolare del presidente provinciale Fugaroli molti temi che impattano quotidianamente con le attività agricole con la forte richiesta di attivare tutto quanto possibile e prestare la massima attenzione affinché alle imprese agricole sia dato modo di poter lavorare e produrre e di avere un reddito consono. Una battaglia da portare a tutti i livelli, da quelli locali a quelli particolarmente impattanti come l’unione Europea, per far conoscere le reali necessità del settore e trovare politiche adatte a far progredire l’agricoltura e non a farla sparire, in particolare appunto - come sottolineato anche dal presidente Prandini - dando redditività a tutte le filiere di tutti i comparti produttivi, da quello ortofrutticolo a quello cerealicolo, alla zootecnica. Netto l’affondo contro la “nuova mezzadria”, il cibo sintetico proposto dalle multinazionali hi-tech, gli assurdi regolamenti che mettono in contrapposizione agricoltura ed ambiente anziché riconoscere il ruolo degli agricoltori, le pratiche sleali, le associazioni ambigue nei comportamenti diversi tra i momenti nazionali e quelli europei, la necessità di politiche davvero rivolte alla produzione di cibo sano, sicuro, di qualità e che ridia reddito alle imprese agricole, altrimenti il territorio si impoverirà sempre più, ci saranno sempre più selvatici invasivi, aumenteranno i fenomeni connessi ai cambiamenti climatici, mettendo in crisi oltre alle imprese agricole anche i cittadini.
Con la benedizione di Mons. Perego dei locali dell’unica associazione (come ha ricordato nel suo intervento) che statutariamente persegue la dottrina sociale della Chiesa e da ottant’anni difende gli agricoltori e l’ambiente e lo sbandieramento sulle note di “bandiera gialla”, la giornata si è conclusa con un ricco buffet di prodotti del territorio offerti da agriturismi ed aziende di Campagna Amica Ferrara.

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