5 Aprile 2018
DAL 5 APRILE OBBLIGATORIO INDICARE LO STABILIMENTO DI PRODUZIONE IN ETICHETTA

“È innanzi tutto una norma di civiltà e di rispetto per i consumatori, quella che da oggi entra in vigore in Italia per quanto riguarda l’indicazione obbligatoria in etichetta dello stabilimento dove sono avvenute produzione, trasformazione o confezionamento dei prodotti alimentari”. È il commento di Riccardo Casotti, Vice Direttore di Coldiretti Ferrara e responsabile provinciale di Campagna Amica, in merito alla norma stabilita con il decreto legislativo 145 dello scorso 15 settembre 2017. Si tratta infatti di un provvedimento che secondo un sondaggio del Ministero delle Politiche Agricole, oltre l’80% dei consumatori ritiene fondamentale per conoscere, oltre all’origine degli ingredienti, anche il luogo in cui è avvenuto il processo di trasformazione.
In caso di inadempimento sono previste anche sanzioni, che vanno da 2.000 euro a 15.000 euro.
Insieme allo stabilimento di lavorazione – sostiene Coldiretti – va al più presto prevista l’indicazione obbligatoria in etichetta per tutti gli alimenti anche dell’origine degli ingredienti che è di gran lunga considerato l’elemento determinate per le scelte di acquisto dal 96% dei consumatori. Una battaglia per la trasparenza condotta dalla Coldiretti che ha portato molti risultati, anche se oltre 1/4 della spesa degli italiani è ancora anonima, con l’etichetta che non indica la provenienza degli alimenti, dai salumi ai succhi di frutta fino alla carne di coniglio. Due prosciutti su tre venduti oggi in Italia provengono da maiali allevati all’estero senza che questo sia evidenziato chiaramente in etichetta, dove non è ancora obbligatorio indicare l’origine.
Per questo la Coldiretti ha avviato una mobilitazione popolare #stopcibofalso nei confronti dell’Unione Europea per fermare il cibo falso e proteggere la salute, tutelare l’economia e bloccare le speculazioni. La raccolta delle firme, rivolta al Presidente del Parlamento Europeo, è in piena attività a Ferrara ed in tutta l’Emilia Romagna, nei mercati e nelle aziende Campagna Amica, negli agriturismi e presso tutti gli uffici dell’organizzazione sul territorio, e viene promossa da Coldiretti e Fondazione Campagna Amica in ogni farmers’ market d’Italia e on line sui siti www.coldiretti.it e www.campagnamica.it. L’obiettivo è dare la possibilità a livello europeo di estendere l’obbligo di indicare l’origine in etichetta a tutti gli alimenti dopo che l’Italia, affiancata anche da Francia, Spagna, Portogallo, Grecia, Finlandia, Lituania e Romania, ha già adottato decreti nazionali per disciplinarlo in alcuni prodotti come latte e derivati, grano nella pasta e riso.

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