Il presidente Tassinari con altri dirigenti ed alcuni funzionari dell’organizzazione ferrarese hanno visitato la sede della Fondazione ed il frutteto dimostrativo, accolti dal neo presidente Gherardi e dal direttore Rivaroli.
Interessante visita da parte di una delegazione di Coldiretti Ferrara alla Fondazione per l’agricoltura Fratelli Navarra a Malborghetto di Boara, istituzione ormai quasi centenaria e volta a favorire da un lato la sperimentazione nel settore agricolo e dall’altro a sostenere le attività dell’Istituto Agrario omonimo.
Il lascito dei fratelli Gustavo e Severino Navarra, dispose la destinazione dei fondi agricoli e dei proventi dell’azienda alla formazione degli agricoltori ferraresi e nel corso dei decenni queste attività hanno consentito a migliaia di ragazzi di frequentare una scuola orientata a dare conoscenze ed opportunità in particolare ai figli di tanti coltivatori ed agricoltori per poter applicare in campo le conoscenze agronomiche e tecnologiche della moderna agricoltura.
Ancora oggi la Fondazione, come ha raccontato il neo presidente Nicola Gherardi, sostiene le attività didattiche a favore degli studenti dell’Istituto Vergani-Navarra nei due indirizzi di studio tecnico e professionale, e svolge in collaborazione con enti ed istituti di ricerca e con ditte anche internazionali, prove e sperimentazioni sia per le colture seminative che frutticole.
In particolare la visita si è incentrata sull’illustrazione del frutteto sperimentale, dove vengono testate nuove varietà, nuovi portainnesti, con diversi sesti di impianto e forme di allevamento per mettere a disposizione degli agricoltori dati “di campagna”, anche in base ai quali poter orientare le scelte nella propria azienda.
“Pensiamo che la realtà rappresentata dalla Fondazione - commenta il presidente di Coldiretti Ferrara, Floriano Tassinari – possa essere uno strumento utile per l’agricoltura ferrarese e non solo e che possa dare un valore aggiunto nel ciclo di studi che forma le nuove leve del mondo agricolo e siamo lieti di aver potuto visitare ed apprezzare la sede e l’azienda dove si mettono in campo conoscenze e prove di interesse per i produttori”.




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