8 Febbraio 2019
LE FIRME DEI SINDACI CONTRO IL CIBO ANONIMO E PER UNA LEGGE EUROPEA SULL’ORIGINE IN ETICHETTA

Oltre alle migliaia di firme già raccolte nelle scorse settimane da Coldiretti Ferrara, sia nel capoluogo che in molti centri della provincia, anche i sindaci stanno aderendo alla iniziativa europea “Eat original! Unmask your food” (Mangia originale, smaschera il tuo cibo) per chiedere alla Commissione Europea maggiore trasparenza e più informazioni al consumatore riguardo l’origine di tutti i cibi.

“Infatti se da un lato nei giorni scorsi è divenuta legge l’obbligatorietà di indicazione dell’origine in etichetta all’interno del nostro Paese, così non è nel resto d’Europa – ricorda il presidente di Coldiretti Ferrara, Floriano Tassinari – con un atteggiamento incerto e contradditorio che obbliga a indicare l’origine in etichetta per le uova ma non per gli ovoprodotti, per la carne fresca ma non per i salumi, per la frutta fresca ma non per i succhi e le marmellate, per il miele ma non per lo zucchero. Una situazione che deve finire e dare la possibilità a tutti i consumatori europei di avere le stesse informazioni e di fare scelte consapevoli, orientate anche alla sicurezza alimentare ed alla qualità dei cibi che si portano in tavola ogni giorno”.
Tra i sindaci che hanno sottoscritto la proposta di legge, dopo quello di Cento, Fabrizio Toselli, e del Comune di Masi Torello, ha aderito anche il sindaco di Comacchio, nonché presidente del Parco del Delta del Po, Marco Fabbri, che oggi, venerdì 8 febbraio ha incontrato le delegazione di Coldiretti composta dal Presidente Provinciale, Floriano Tassinari, dal Presidente di Zona Leonardo Fanton, con Andrea Tosi, segretario di Zona e Riccardo Casotti, vice direttore provinciale, oltre a Loris Braga, storico dirigente di Coldiretti della zona di Comacchio.
Nel cordiale incontro si sono affrontati anche i temi più legati al territorio comacchiese e ferrarese in generale, evidenziando da ambo le parti la necessità che il settore agricolo possa esercitare in pieno la propria attività che significa anche presidio del territorio e garanzia di salubrità e qualità dei cibi, soprattutto in un ambito complesso e delicato come la zona del Delta del Po, dove insiste il Parco regionale e dove le attività antropiche sono parte stessa e fondamentale del territorio e dell’ambiente, in particolare l’agricoltura e la pesca. Tanto che l’area ha conquistato il riconoscimento MAB – UNESCO, sia per la parte Veneta che Emiliano-Romagnola e che potrebbe essere uno strumento per contribuire alla valorizzazione dei prodotti del delta del Po.
L’iniziativa contro il cibo anonimo, autorizzata dalla stessa Commissione con la Decisione (UE) 2018/1304 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea L 244 del 28 settembre 2018, gode del sostegno di numerose organizzazioni e sindacati di rappresentanza al fianco della Coldiretti: dalla Fnsea (il maggior sindacato agricolo francese) alla Ocu (la più grande associazione di consumatori spagnola), da Solidarnosc (storico sindacato polacco) alla Upa (l’Unione dei piccoli agricoltori in Spagna), da Slow Food a Gaia (associazione degli agricoltori greci), da Campagna amica a Fondazione Univerde, fino a Green protein (ONG svedese).
 
E’ possibile sostenere la raccolta di firme in ogni Mercato di Campagna Amica della provincia, negli uffici Coldiretti e on line sui siti www.coldiretti.it e www.eatoriginal.eu. e ora anche presso le sedi comunali di Cento, Comacchio e Masi Torello, cui auspichiamo a breve possano aggiungersi anche altri comuni ferraresi.

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