Ai ragazzi del Dosso Dossi i premi del concorso “Le mondine, una storia di riso e di territorio”.
Decima edizione del concorso voluto da Donne Impresa Coldiretti di Ferrara, che sin dal primo anno si è caratterizzato quale occasione di dialogo aperto con l’arte e gli artisti ferraresi, condividendo la vocazione di Ferrara città d’arte e cultura, quella cultura che pervade in qualche modo anche il mondo agricolo, il territorio, l’ambiente, la sensibilità delle persone.
La premiazione dei vincitori dell’edizione 2023 si è svolta all’interno del Mercato Coperto di Campagna Amica di Via Montebello, oggi, martedì 4 aprile, alla presenza del presidente e del direttore di Coldiretti Ferrara, Floriano Tassinari e Alessandro Visotti, insieme a Monia Dalla Libera, rappresentante delle donne imprenditrici dell’organizzazione agricola ferrarese ed a Francesca Dondi, responsabile provinciale di Campagna Amica Ferrara.
Il compito di premiare e di illustrare la qualità delle opere presentate che resteranno esposte fino a tutto il mese di maggio, nel soppalco del Mercato, è toccato a Fernando Adriao, architetto e culture d’arte che già collabora a diverse iniziative sviluppate negli spazi di Via Montebello 43 con Campagna Amica.
Un primo riconoscimento è andato a Vito Tumiati, pittore ed incisore ferrarese, che ha tratto dai suoi ricordi un’opera interessante e matura nel trattare il tema proposto quest’anno.
Successivamente i protagonisti sono stati gli studenti dell’Istituto d’Arte cittadino, che dopo una presentazione in classe del tema ed una fase di elaborazione ed approfondimento, hanno rappresentato con diverse tecniche pittoriche la storia e l’attualità della figura della mondina.
“Come gruppo di imprenditrici di Coldiretti – evidenzia Monia Dalla Libera – abbiamo voluto affrontare un tema che vede al centro la donna, il suo lavoro, il suo sacrificio nel riuscire ad integrare il magro reddito familiare, lavorando spesso lontano da casa, in condizioni gravose, alle quali aggiungere il proprio ruolo e lavoro di donna nell’ambito familiare, di madre, di moglie, con tutte le peculiarità che il genere femminile in agricoltura ha dovuto subire e sopportare fino a pochi anni fa. Vedere la lettura che i ragazzi del Dosso Dossi ne hanno fatto, anche attingendo alla memoria dei nonni o di altri anziani, ci rende soddisfatti per quanto hanno saputo esprimere e mediare tra realtà e ricordo, tra sensibilità ed interpretazione artistica”.
Due le menzioni attribuite: a Celeste Lunghi (Bonifica 1940) e ad Alice Riccitelli (Riflesso), con lavori espressivi e segnati da riflessioni.

Il terzo premio è stato assegnato a Elia Antonio Luongo (Il lavoro delle mondine), con una rappresentazione tecnicamente espressiva, dinamica e luminosa.
Secondo premio a Sara Gramigna, che con <Sotto Pelle> ha saputo “entrare” nello spirito della mondina e nel suo gravoso operare, nella natura ed alle prese con l’ambiente ostile, rappresentato da nugoli di zanzare, una sorta di riflessione del prima e dopo della mondina.
Infine primo premio ancora ad una giovane studentessa, Sabrina Tartari, che con la sua opera “Mondo Parallelo” oltre a dimostrare una buona tecnica ha saputo proporre un contenuto rivoluzionario, con uno scambio di ruoli tra generi ed il lavoro nella risaia.
Apprezzamento per la qualità delle opere e per il collegamento tra Coldiretti ed il mondo dell’arte hanno espresso anche Tassinari e Visotti, esaltando le caratteristiche delle produzioni agroalimentari di qualità del nostro territorio e la loro conoscenza e storia, come proprio il riso, viste anche attraverso la lente dell’interpretazione artistica che questo concorso da diversi anni persegue e realizza, con il coinvolgimento degli studenti, della scuola, delle istituzioni locali, connettendo diverse generazioni in una riflessione sul ruolo dell’agricoltura e dell’agricoltore, compresa la conoscenza e la rilevanza dell’autentico cibo di qualità, contrapposto a quello iperprocessato o di sintesi, che attraverso i Mercati di Campagna Amica e tante occasioni di incontro con i consumatori è possibile ritrovare secondo stagionalità e con le garanzie della filiera agricola italiana. 



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