28 Aprile 2023
COLDIRETTI FERRARA: ASSEMBLEA PROVINCIALE APPROVA BILANCIO E REGOLAMENTO ELETTORALE 2023

L’Assemblea dei Delegati provinciali di Coldiretti si è svolta stamattina, venerdì 28 aprile presso la sala riunioni dell’Ottocento a San Vito di Ostellato. Positive le relazioni sulle iniziative sindacali e sulla gestione economico amministrativa. Al via la fase elettiva sezionale 2023-2028 dei dirigenti.

Con la relazione del presidente provinciale Floriano Tassinari ha preso il via stamattina, venerdì 28 aprile, presso la Sala Riunioni dell’Ottocento a San Vito di Ostellato, l’assemblea dei delegati di Coldiretti Ferrara, ovvero i presidenti ed i vice presidenti delle sezioni territoriali della principale organizzazione agricola ed i rappresentanti dei Movimenti (Donne, Giovani e Senior).

Tassinari ha ripercorso i principali eventi che hanno caratterizzato i mesi scorsi, relativi sia ad iniziative, progetti ed eventi propri di Coldiretti, in primo luogo gli appuntamenti con i soci nelle assemblee locali, gli incontri con i giovani agricoltori, le attività con le scuole, gli eventi in piazza con i cittadini, la mobilitazione contro il cibo prodotto in laboratorio, sia a come l’annata agraria si è sviluppata, caratterizzata ancora una volta dalle anomali climatiche, quali alte temperature, siccità, e negli ultimi giorni gelate e forti precipitazioni grandinigene che hanno seriamente compromesso le produzioni frutticole ma non solo, dato che anche i cereali hanno subito danni dall’impatto con i chicchi ghiacciati caduti in un delicato momento fenologico.

Tassinari ha ribadito l’impegno e lo sforzo dell’organizzazione per tutelare e rafforzare la capacità produttiva della nostra agricoltura, agendo su tutti i fronti possibili senza snaturare le peculiarità del modello Made in Italy, che è invece ulteriormente da valorizzare e promuovere nei mercati mondiali per recuperare quella parte ingente di reddito che viene sottratto dai falsi prodotti italiani e dall’uso spregiudicato dell’italian sounding. Occorre portare avanti le ricerche sulle tecniche di evoluzione accelerata per ottenere piante in grado di meglio adattarsi ai mutamenti climatici ed ai nuovi parassiti e malattie, cercando nel frattempo di non sottrarre ulteriori molecole necessarie per la difesa attraverso gli agrofarmaci, se non quando se ne rendano disponibili di altrettanto efficaci e sicure per la salute e la salubrità delle persone e del cibo.

Quel cibo che come Coldiretti si vuole difendere attraverso un percorso che metta in luce tutti gli aspetti legati allo sviluppo del cibo di sintesi, che presenta una montagna di problemi e di dubbi tuttora da indagare e che chi lo sta testando tenta di raccontare come la panacea di tutti i problemi alimentari e di impatto sull’ambiente.

“Siamo orgogliosi – ha affermato Tassinari – di aver acceso una luce su una vicenda che per molti era preferibile tenere sotto traccia e nascosta all’opinione pubblica. Ci compete fare chiarezza e difendere quello che riteniamo essere un modello produttivo agricolo ed agro alimentare da valorizzare e non da far chiudere. Una posizione che si sposa con azioni di pungolo, come già detto, alle istituzioni per definire un percorso veloce alla ricerca di piante più resistenti e di provvedimenti che rimettano al centro la remunerazione delle imprese agricole nei confronti delle diverse filiere. Filiere che possono diventare il concetto vincente solo se ogni parte ha il suo vantaggio e si pone fine alle speculazioni. Su questo stiano lavorando, su questo ogni giorno ci mettiamo il nostro impegno come dirigenti insieme a tutta la struttura di Coldiretti per dare il massimo ai nostri soci, consapevoli che si deve sempre migliorare e fare di meglio, ma anche che dobbiamo essere orgogliosi della crescita in autorevolezza e reputazione che in questi anni è avvenuta, sia a livello nazionale che nella nostra provincia, con il simbolico e significativo ritorno nel centro della città, al centro delle politiche e delle scelte per il nostro territorio ed i nostri cittadini”.

Un particolare ringraziamento, oltre che ai vice presidenti Gianni Paganini e Stefano Maestri ed ai membri del Consiglio uscente, è stato fatto ai Movimenti, ai Giovani, alle Donne ed ai Pensionati “Senior”, che hanno nelle scorse settimane già rinnovato i propri organi dirigenti, dando il via al percorso di rinnovo delle cariche associative che a partire da questa assemblea segna la fine del precedente mandato quinquennale e l’inizio del percorso che dalle singole sezioni territoriali, con i consigli ed i presidenti di sezione, sfocerà poi nei diversi gradi sino alla elezione del Consiglio nazionale e del Presidente Nazionale dell’organizzazione.

L’Assemblea ha approvato il rendiconto economico di gestione dell’anno 2022 ed il previsionale 2023, che si caratterizzano per un risultato positivo anche dopo le imposte, a conferma dell’attento lavoro e dell’equilibrio amministrativo continuamente monitorato e seguito per dare concretezza economica e sostenibilità alle attività svolte ed al patrimonio dell’organizzazione.

Approvato infine il regolamento elettorale che detterà le norme e le procedure per i diversi livelli elettivi per definire i soci elettori, le candidature alle cariche, le modalità di voto e le rappresentatività di chi metterà a disposizione per gestire, amministrare e guidare Coldiretti Ferrara per i prossimi cinque anni.

In chiusura, la comunicazione di Tassinari di non ricandidarsi per un nuovo mandato, ritenendo intensa e ricca di esperienze e contenuti la propria presidenza, con la volontà di favorire un ricambio per una nuova classe dirigente che porti sempre più a frutto l’impegno in Coldiretti per i propri soci, per l’agricoltura e per il nostro territorio.

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