Piogge continue su terreni imbevuti d’acqua che non sgrondano e colture in sofferenza: timori per tutte le produzioni in campo.
“Tranne il riso temiamo problemi per tutte le colture attualmente in campo”.
Per il direttore di Coldiretti Ferrara, Alessandro Visotti, pur con notevoli differenze tra le diverse zone della provincia di Ferrara, le tanto attese piogge di questi giorni potrebbe trasformarsi in ulteriore motivo di preoccupazione e di danno per le aziende agricole ed il territorio.
“Eventi piovosi, anche di rilevante portata non sono infrequenti in questi periodi dell’anno – evidenzia Visotti – ma le piogge della scorsa settimana e quelle in corso in questi giorni ed ulteriormente previste anche nei giorni a venire, in alcune aree del ferrarese si sono trasformate in evento calamitoso, mettendo ancora una volta in evidenza la fragilità del nostro ambiente e la precarietà di un equilibrio che i mutamenti climatici stanno mettendo in drammatica evidenza. Certamente la quantità di pioggia caduta incessantemente in una vasta area ha determinato problemi per il suo scolo nella rete dei consorzi di bonifica, tuttavia non possiamo liquidare come evento eccezionale ed inevitabile quanto successo, con decine di ettari di terreni di nostri associati che vedono messo a repentaglio il proprio raccolto e nel caso dei frutteti pregiudicata la vita delle piante e quindi anche il futuro”.
Secondo le prime rilevazioni le aree maggiormente interessate dalla tracimazione dei canali e quindi dal permanere in campo delle piogge riguardano il comune di Ferrara, il comune di Bondeno, ed a seguire Copparo, Tresignana, Vigarano, Riva del Po, Terre del Reno. Danneggiate ancora una volta le colture frutticole e si teme anche le piante se dovesse continuare l’immersione delle radici nei terreni inzuppati e senza la possibilità di intervenire per salvaguardare foglie e frutticini da attacchi fungini, le orticole in pieno campo, le fragole, il grano che si è allettato sotto il peso delle forti piogge, mais, soia, pomodori…chiaramente tutte le piante che non possono vivere in condizioni di asfissia delle radici per il permanere dell’acqua sul terreno.

“Dopo le gelate tardive e le grandinate che a più riprese hanno flagellato parte del territorio provinciale – conclude Visotti – ora anche le piogge che anziché ristorare i terreni come da tempo si invocava, rischiano invece di essere causa di ulteriori perdite di reddito per gli agricoltori e di provocare danni alle infrastrutture viarie, ai fabbricati produttivi ed alle case dei cittadini. Abbiamo proposto come Coldiretti dell’Emilia-Romagna una serie di interventi, con una forte sollecitazione da parte della nostra federazione ferrarese, di pronto intervento sia sul fronte creditizio con una completa moratoria delle rate in essere di mutui e finanziamenti, sia per tributi, contributi previdenziali ed assistenziali aziendali e del personale impiegato, risorse straordinarie e procedimenti semplificati per la ricognizione dei danni e la ripresa produttiva delle aziende danneggiate, superando le norme e la dotazione finanziaria della legge sulle calamità naturali non sufficiente a garantire il salvataggio della filiera agricola del territorio interessato. Inoltre serve davvero mettere mano e ripensare alla esecuzione della manutenzione della rete idraulica ferrarese, già provata da precedenti eventi e dalla massiccia presenza di tane di animali fossori, affinché possa tornare a dare garanzia di efficienza e di sicurezza per tutto il territorio e le attività della provincia di Ferrara”.



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