Partecipato incontro al Mercato Coperto di Via Montebello, tra informazioni e consigli per contribuire a prevenire i tumori attraverso la dieta quotidian

Il Mercato di Campagna Amica Ferrara di Via Montebello si conferma come luogo di prossimità ed incontro con i cittadini, aperto non solo per la compravendita dei prodotti delle aziende agricole, ma anche come punto a disposizione della città di Ferrara e delle tante associazioni che condividono principi e progetti di Coldiretti ed ora anche punto dove recarsi per contribuire alla prevenzione delle malattie tumorali e di una dieta sana.
È quanto emerge dall’incontro organizzato da Coldiretti Ferrara ovvero da Donne Impresa, rappresentate dalla responsabile provinciale Monia Dalla Libera, che ha coinvolto anche l’amministrazione comunale estense (presente l’assessore Cristina Coletti e la consigliera Paola Peruffo) e le associazioni ANDOS e LILT Ferrara per raccontare come nel giorno degli innamorati sia importante parlare anche dell’amore per se stessi e di cosa fare in termini molto semplici e pratici per adottare una buona alimentazione, presupposto di salute e benessere.
Dopo il saluto portato dall’assessore Coletti a nome dell’amministrazione comunale di Ferrara, con la riconoscenza a Coldiretti per le numerose iniziative ed i diversi temi trattati che non si fermano al solo atto commerciale in un bel contesto come l’ex chiesa di San Matteo, la consigliera per le pari opportunità Paola Peruffo ha evidenziato l’importanza di parlare delle malattie e di mettersi in gioco, lavorando affinché le esperienze concrete siano stimolo per tutti, malati e non malati, a parlare di questi temi e trovare conforto nelle associazioni che a vario livello ogni giorno sono a disposizione quando ci si accorge di essere ammalati, evidenziando l’importanza del cibo di qualità ed anticipando che nel prossimo consiglio comunale sarà lei stessa la presentatrice dell’ordine del giorno contro il cibo sintetico. L’accettazione di sé insieme alle informazioni ed al sostegno che associazioni come ANDOS e LILT operano, anche oltre i programmi regionali di screening, diventano fondamentali per affrontare, il più presto possibile la malattia tumorale. Prezioso diventa sia per la prevenzione primaria che secondaria, il giusto stile di vita, l’attività fisica, e soprattutto una corretta alimentazione, che il prof. Edgardo Canducci, docente universitario e presidente di LILT, intervenuto dopo le parole di presentazione delle attività di ANDOS a livello ferrarese da parte della vicepresidente Cristina Zanni, ha riassunto nella applicazione della dieta mediterranea e nel rispetto delle tradizioni alimentari locali, consigliando il consumo di cereali, frutta e verdura fresca e di stagione, a km zero, e molto più limitatamente di carni, condimenti e dolci, senza tuttavia eliminare del tutto qualche alimento (se non in casi di patologie) ma agendo piuttosto sulle quantità consumate. In ogni caso preferire alimenti poco elaborati, che tengano conto del giusto rapporto proteico con i grassi ed i carboidrati, con antiossidanti naturali, senza ricorrere a indiscriminate assunzioni di integratori o farmaci, preferendo i mercati contadini alle farmacie. “Il modello alimentare della dieta mediterranea – ha concluso Canducci - si dimostra vincente da anni, non ha controindicazioni, rispetta la nostra tradizione e cultura, esalta e valorizza la biodiversità, è slow ed è anche convivialità, così importante sia per le persone in salute che più ancora per chi è ammalato”.
Il direttore di Coldiretti Ferrara nel suo intervento di chiusura dell’incontro ha ringraziato i relatori e Donne Impresa per l’idea ed il tema della giornata, ribadendo l’impegno anche dal punto di vista sociale dell’organizzazione agricola e la particolarità del contesto del Mercato Coperto, sempre più fulcro di incontri ed iniziative per i cittadini ferraresi, oltre che luogo dove trovare le buone produzioni degli agricoltori in vendita diretta.



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