Il quinquennio 2023 – 2028 si apre con l’incarico alla nuova dirigenza per guidare la Federazione ferrarese alla sfida dei prossimi anni. Dopo Tassinari è il ferrarese Fugaroli il nuovo presidente provinciale.
L’Assemblea di Coldiretti Ferrara, riunita oggi a Palazzo Roverella ha eletto gli organi dirigenti per i prossimi cinque anni.
È stato eletto per acclamazione il Consiglio direttivo provinciale, i cui componenti, con una età media di poco più di 50 anni, rappresentano gli oltre 5000 associati alla principale organizzazione agricola ferrarese e compendiano tutti i versanti dell’agricoltura ferrarese, dalla frutticoltura, all’orticoltura, dai cereali agli allevamenti, dalla vendita diretta alla pesca, dalla produzione primaria alle filiere, all’agriturismo ed ai servizi meccanico agrari.
In sintonia con le politiche regionali e nazionali spetterà ai nuovi organi la guida della Federazione, supportando il neo presidente Federico Fugaroli, imprenditore con azienda agricola frutticola e cerealicola posta nel comune di Ferrara, per tutelare le imprese del nostro territorio e guidare la politica verso l’identità di sindacato imprenditoriale di filiera.
Ai presidenti componenti il Consiglio Direttivo provinciale si affiancano i rappresentanti dei Movimenti, ovvero Donne Impresa, Giovani Impresa e Pensionati Senior Coldiretti.
Eletti anche gli organi di controllo, collegio dei revisori e dei probiviri.
“È con emozione – ha esordito il presidente uscente, Floriano Tassinari – che mi appresto a salutare il mio incarico di Presidente, che ho svolto in un periodo complesso, ma che grazie al contributo di tutti i consiglieri e della struttura, ha segnato una importante crescita di Coldiretti a Ferrara. Auguro alla nuova dirigenza ed al neo presidente Fugaroli i migliori auspici di saper rappresentare al meglio le nostre imprese e le nostre famiglie associate, lavorando in sintonia per tracciare spiragli di futuro in un momento altrettanto complesso che stiamo attraversando”.
All’assemblea hanno preso parte per i saluti istituzionali S.E. il Prefetto, dott. Argentieri, il vice presidente della Provincia, Colaiacovo e l’assessore Fornasini in rappresentanza del Comune di Ferrara.
Nelle parole di tutti il riconoscimento a Coldiretti per i valori che incarna e pratica nella propria attività quotidiana e la capacità di essere parte viva e attiva, propositiva e coerente nelle dinamiche non solo settoriali ma della società complessa ed interconnessa nella quale ci troviamo. E capace in momenti difficili di offrire un surplus di vicinanza e di operosità. Gli auspici di collaborazione piena e fattiva sono stati espressi reciprocamente dai rappresentanti istituzionali e dal neo presidente Fugaroli a nome della Federazione estense, nella considerazione dei gravi problemi sia economici che climatici ed ambientali che caratterizzano questi anni e che devono vedere un saldo e franco rapporto per ambire a dare risposte positive.
Ha completato la mattinata di lavori l’intervento del docente di economia prof. Alberto Cavicchi, che ha trattato delle problematiche per il settore agro alimentare (eccellenza a livello mondiale) a partire dai falsi Made in Italy e dalle attuali politiche monetarie e fiscali, che non paiono adeguate a superare le difficoltà contingenti e strutturali delle imprese, sia agricole che degli altri settori, con l’inflazione e gli alti tassi che frenano investimenti e competitività.
Nel suo intervento conclusivo il presidente Fugaroli, ringraziando le autorità per le considerazioni su Coldiretti, ha ribadito la necessità di fare squadra, di relazionarsi e di rapportarsi strettamente per riuscire a conoscere e governare le tante complessità di un settore alle prese con cambiamenti climatici e di scenari economici e culturali complessi, richiamando ai primi punti la necessità di produrre reddito per le imprese e la conoscenza del controllo di gestione per innestare anche i necessari investimenti proprio in un momento complesso, agendo in modo convinto anche sulle politiche della comunicazione dei nostri prodotti, della loro salubrità e qualità cui si contrappone spesso una narrazione che equipara il cibo a qualcosa di basso prezzo, non confacente né alle imprese agricole, né ai consumatori esposti a prodotti di incerta origine e dubbia qualità.
“A tutti i convenuti – chiosa il direttore Alessandro Visotti – abbiamo voluto consegnare in omaggio la nostra Costituzione, il libro fondamentale della nostra Repubblica, nella ricorrenza dei 75 anni, che è sicuramente la guida di chi guarda al bene comune ed al vivere civile nel rispetto di valori e principi che sono fondanti anche della nostra organizzazione e del nostro modo di rappresentare l’Italia”



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