Migliaia di persone hanno affollato il Listone ed incontrato Coldiretti ed i suoi produttori
È andata in archivio anche l’edizione 2023 delle Giornate Provinciali del Ringraziamento di Coldiretti Ferrara, che a parere dell’organizzazione e di tanti cittadini è stata un successo, sia in termini di proposte che di apprezzamento da parte della città e che ha punteggiato di giallo Piazza Trento Trieste dal 10 al 12 novembre scorsi.
Ad iniziare dalla inaugurazione di venerdì 10, con la partecipazione di rappresentanti di istituzioni ed associazioni che hanno dato la loro testimonianza di vicinanza all’organizzazione agricola in questo evento che si svolge con questa formula ormai da oltre vent’anni nel centro di Ferrara.
A partire dal Prefetto di Ferrara, Marchesiello, l’assessore del Comune di Ferrara Fornasini, l’Onorevole Bergamini, la consigliera regionale Zappaterra, il vice presidente della Camera di Commercio Ferrara Ravenna Govoni, i sindaci di Bondeno Saletti, di Copparo Pagnoni, di Fiscaglia Tosi, di Ostellato Rossi, di Voghiera Lupini, gli assessori di Cento Salatiello, di Masi Torello Ballarini, di Portomaggiore Belletti, di Terre del Reno Malaguti, di Tresignana Viviani, di Copparo Peruffo, il segretario PD Ferrara Talmelli, i rappresentanti di Carabinieri e Guardia di Finanza Conte e Oliveto, il presidente di CSO Italy Bruni, i rappresentanti di AVIS, FIAB, ADFe, LILT, IL MANTELLO (Mazzini, Giubelli, Vezzali, Canducci, Tagliati).
Un giro tra i banchi della quarantina di produttori di Campagna Amica ha reso concreti i concetti di filiera corta, di stagionalità e di multifunzionalità, con produzioni fresche e trasformate che hanno arricchito di profumi e di sapori l’atmosfera del Listone, che ha ospitato la mostra mercato dei soci e dei loro prodotti, provenienti dalla provincia di Ferrara ed anche da altre provincie ed altre regioni, sino all’olio pugliese o agli agrumi siciliani, passando per Marche, Abruzzo, Veneto e naturalmente Emilia-Romagna. Nell’area workshop si sono succedute le attività di laboratorio (anche con i giovani cuochi alle prese con ricette con le pere insieme all’agriturismo Ca Nova), gli incontri sulla conoscenza del diabete, per passare poi nell’area delle casette che hanno ospitato Associazioni come AVIS, AIL, LILT, ADFE, FIAB, le proloco di Portomaggiore e Tresigallo, ARCI Tartufi, UNIFE, la Società sementiera SIS, che ha distribuito pop corn ed arachidi Made in Ferrara, la Cassa di Ravenna e Bonifiche Ferraresi.
Sabato 11 ha tenuto banco l’esibizione della fanfara dei bersaglieri di Scandiano in una mattina dedicata anche alla promozione del bando regionale “Mettiamo radici per il futuro” con distribuzione di alberi ai cittadini in collaborazione con Vivai Marzola. Il riso del nostro territorio ed il pesce sono stati al centro del workshop con il prof. Lanzoni e Tonello e dello show cooking, con lo “chef contadino” Luca Bellini, che ha inteso valorizzare la risipiscicoltura in collaborazione con SIS e l’Università con preparazione in diretta del risotto di anguilla.
Il convegno “Valori e Valore del cibo. Le nostre radici per il futuro”, ha interessato i Giovani (Bellini), le Donne (Zanelli) ed i Senior (Tagliaferri) di Coldiretti Ferrara in un confronto sui principi, esperienze, progettualità da cui nascono le idee e le proposte sindacali ed organizzative di Coldiretti, nel pomeriggio a Casa Cini, occasione anche per presentare il progetto Giardino dei Donatori, in corso di realizzazione con AVIS, Aziende Sanitarie ed Ospedaliere di Ferrara, il Comune di Ferrara ed altri partner che saranno di ausilio per arricchire ed umanizzare le aree esterne dell’Ospedale di Cona dedicando e piantando una pianta per ogni nuovo donatore di sangue.
La domenica 12 è stata dedicata come accade da 73 anni alla celebrazione liturgica, che per l’occasione è stata fatta nella Basilica di San Francesco, officiata dal consigliere ecclesiastico di Coldiretti Ferrara don Luigi Corticelli, con il coro diretto da Padre Orazio, la processione offertoriale dei beni della terra ed il ricordo dell’ex direttore Silvano Mantovani, recentemente scomparso. Dopo la benedizione dei trattori sul sagrato del Duomo e l’agriaperitivo, la giornata si è conclusa con gli ultimi acquisti sul Listone e la consegna di un ricordo dell’edizione 2023 ai produttori da parte di Coldiretti, consegnato a ciascuno dal direttore Visotti e dalla responsabile di Campagna Amica Giorgia Piemontese.
Riprendendo quanto affermato già nella presentazione delle Giornate il direttore Visotti rimarca che non si è trattato di una festa, che il difficile momento del settore agricolo non permette, ma di un momento di contatto con i cittadini e le istituzioni, rappresentando il grande valore, la qualità dei prodotti, la necessità di dare opportunità e redditività agli agricoltori, rappresentati in questa occasione di chi era in piazza in questi tre giorni, che hanno bisogno di sostegno e di mettere a frutto le loro capacità e professionalità nella cura dell’ambiente e nella produzione del cibo, in un anno, l’ennesimo, punteggiato da calamità di vario genere che hanno drasticamente ridotto le marginalità di tantissime aziende e famiglie.
Anche il presidente Fugaroli, sottolineando l’attesa per l’evento delle Giornate e plaudendo alla sua buona riuscita, ha marcato la situazione che tanti imprenditori stanno vivendo e che potrà risolversi solo con un grande impegno corale e con il riconoscere appieno il ruolo dell’agricoltura e degli agricoltori, il loro lavoro, la capacità di resilienza e di orgoglio per la produzione del cibo buono, sano, salubre, vero e la capacità anche di innovare, aprirsi alla multifunzionalità, alla socialità, ad una serie di attività connesse che devono essere il presupposto per creare reddito e non dipendere da sussidi o contributi erogati nelle situazioni catastrofali. Grazie dunque ai Soci, grazie ai cittadini, grazie alle Associazioni del volontariato, grazie alle donne ed agli uomini di Coldiretti che hanno permesso di godere di tre giorni intensi e produttivi, esaltando la nostra agricoltura Made in Italy, i prodotti del territorio, la capacità dell’organizzazione di essere veramente forza sociale.



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