27 Marzo 2013
COLDIRETTI: UNA GIORNATA PER CONOSCERE LA BONIFICA

Un’intera giornata dedicata a visitare alcuni degli impianti del consorzio di bonifica Pianura di Ferrara, per poter conoscere meglio il significato dell’attività per il nostro territorio e verificare proprio in giorni di crisi per le eccezionali precipitazioni, come si sviluppa il lavoro che consente alle nostre terre ma anche a case, fabbriche, strade, scuole, di rimanere all’asciutto e permettere le nostre attività quotidiane. Inoltre far conoscere in particolare ai dirigenti dell’Organizzazione le persone e le situazioni che sono “dietro” la Bonifica.
Con questo presupposto martedì scorso, 26 marzo, un folto gruppo di associati, dirigenti e funzionari di Coldiretti Ferrara ha preso parte alla giornata di studio sulla Bonifica “in campo”, ovvero con visita a quelli che sono il polmone ed il cuore del sistema idraulico ferrarese.
Troppo poco una giornata, sia pure condotta  a tappe forzate, per visitare tutti gli impianti che dall’alto al basso ferrarese, da Cento a Comacchio, sono indispensabili per la sicurezza idraulica del territorio e per la gestione delle acque irrigue sia ad uso agricolo che produttivo di altro tipo.
Una visita avvenuta in una giornata segnata dall’emergenza provocata dall’incessante piovosità di giorni e settimane che ha portato i terreni ad un grado di umidità tale che non sono più accessibili con i mezzi agricoli ed all’interruzione in moltissime aziende dei consueti lavori di preparazione del terreno e di semina, senza più possibilità di immagazzinare altra acqua, che si riversa immediatamente nei fossi di scolo, nei canali e dunque nel circolo delle migliaia di km del reticolo della bonifica ferrarese. Dopo una notte intensa, passata negli impianti a sorvegliare il lavoro di pompe idrovore, di chiuse, di sistemi di scolo ed allontanamento delle acque a mare, c’è stata comunque la possibilità di avere direttamente dal presidente del Consorzio, Franco Dalle Vacche, e dal direttore tecnico, Pietro Valentini, una puntuale illustrazione dello stato della bonifica ferrarese, delle sue peculiarità e delle sue problematiche.
Sono stati visitati gli impianti di Valle Lepri, di Codigoro, di Marozzo, di Berra e di Baura, tutti punti nevralgici per lo scolo delle acque dai comprensori della provincia che recapitano nei canali di bonifica e che per la gran parte devono essere allontanate con sollevamento meccanico dato che il livello dei terreni  è al di sotto di quello del mare.
“Abbiamo ritenuto importante per il nostro sistema – commenta Sergio Gulinelli, presidente provinciale di Coldiretti Ferrara – poter vedere in opera gli impianti e constatare la complessità della bonifica a Ferrara da un lato, e dall’altro capire quanto certi interventi di razionalizzazione e di gestione innovativa siano necessari ed indispensabili per dare il necessario, vitale servizio, alle imprese ed ai cittadini, gravando in modo equilibrato dal punto di vista della tassazione. La nostra organizzazione è convinta che il buon governo degli enti e delle istituzioni sia la premessa per consentire uno sviluppo economico e sociale positivo, per questo dobbiamo conoscere da vicino ciò che ci circonda ed avere la conoscenza delle dinamiche per poter agire a tutela delle nostre imprese e delle famiglie nostre associate. Essere forza sociale ci sprona a renderci interpreti di una pluralità di situazioni, la bonifica, nel suo insieme, incide in modo diretto e rilevante sulla sussistenza stessa delle aziende e del territorio e dunque ci impone di occuparcene molto da vicino. Abbiano apprezzato la disponibilità degli organi del consorzio di bonifica di illustrarci sul campo le condizioni in cui si trova il sistema e quindi potremo essere a nostra volta ancora più incisivi e propositivi nel nostro ruolo sul territorio ferrarese (e non solo) per garantire che non venga mai meno la sicurezza idraulica, la salvaguardia del sistema che consente a Ferrara di avere terre coltivabili e la possibilità di utilizzare in modo corretto l’acqua per irrigare, immaginando comunque anche proposte innovative e di prospettiva per imprese e cittadini”.

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