Il differimento di due mesi è stato disposto ieri con provvedimento del direttore dell'agenzia delle Entrate, per consentire il completamento dei «necessari adeguamenti, anche di tipo tecnologico, connessi all'adempimento».
I commercianti, dunque, non dovranno più comunicare già dal prossimo 1° maggio al Fisco i dati relativi agli acquisti di beni e servizi superiori alla soglia dei 3.600 euro, Iva inclusa, per i quali non è prevista l'emissione di fattura.
15 Aprile 2011
Lotta all’evasione



Valentine Day (3).jpg